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Tutto sul Vino

La scelta dei vini é molto importante se si vuole creare un'affinità di profumi e di sapori. Ogni piatto tipicamente regionale o locale andrebbe abbinato ad uno dei vini della stessa zona.

Ogni piatto dovrebbe essere accompagnato idealmente da un vino diverso, quindi, al variare delle portate, andrebbe variato il vino, in quanto ogni piatto presenta proprie caratteristiche gustative.

Ogni tipo di vino vuole il bicchiere giusto e, preferibilmente, deve essere a gambo lungo evitano il contatto delle dita con la superficie del calice che, oltre a lasciare impronte indesiderate, può alterare la temperatura del vino stesso. facile.

Breve Storia del Vino

Diversi ritrovamenti archeologici dimostrano che la Vitis vinifera cresceva spontanea già 300.000 anni fa. Studi recenti tendono ad associare i primi degustatori di tale bevanda già al neolitico; si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta a fermentazione naturale avvenuta in contenitori dove gli uomini riponevano l'uva. Le più antiche tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute sulle rive del Mar Caspio e nella Turchia orientale.

Per l'elevata produzione di vino, l'Italia nei tempi antichi, venne chiamata anche Enotria, ovvero terra del vino. Nel corso del XX secolo gli archeologi si sono imbattuti casualmente nella più antica giara di vino mai rinvenuta.

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Nel corso del XX secolo gli archeologi si sono imbattuti casualmente nella più antica giara di vino mai rinvenuta. Nel 1996, infatti, una missione archeologica statunitense, proveniente dall'Università della Pennsylvania e diretta da Mary Voigt, ha scoperto nel villaggio neolitico di Hajji Firuz Tepe, nella parte settentrionale dell'Iran, una giara di terracotta, della capacità di 9 litri, contenente una sostanza secca proveniente da grappoli d'uva.

È comunque accertato che la produzione su larga scala di vino è iniziata tra il 4100 e il 4000 a.C. datazione inerente ai ritrovamenti della prima casa vinicola trovata nel complesso delle caverne del comune armeno di Areni.

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Sotto l'Impero romano ci fu un ulteriore impulso alla produzione del vino, che passò dall'essere un prodotto elitario a divenire una bevanda di uso quotidiano. In questo periodo le colture della vite si diffusero su gran parte del territorio (in particolare in Italia, Gallia Narbonensis, Hispania, Acaia e Siria), e con l'aumentare della produzione crebbero anche i consumi. 


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Nel corso del medioevo nasceranno tutte quelle tecniche di coltivazione e produzione che arriveranno praticamente immutate fino al XVIII secolo, quando ormai la produzione ha carattere "moderno". Ciò grazie alla stabilizzazione della qualità e del gusto dei vini, nonché all'introduzione delle bottiglie di vetro e dei tappi di sughero.

Nel Novecento invece si ha, inizialmente da parte della Francia, l'introduzione di normative che vanno a regolamentare la produzione (origine controllata, definizione dei territori di produzione, ecc.) che porteranno a un incremento qualitativo nella produzione del vino a scapito della quantità.

Benefici e Controindicazioni

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Il vino, assunto in quantità moderata, ha un'azione preventiva, scientificamente comprovata, per le malattie cardiovascolari. Infatti, la presenza di alcune sostanze come il potassio, tannini, minerali, vitamina B e la quantità di alcool, che produce nell'organismo il così detto colesterolo buono (HTDL), costituiscono elementi importanti nella prevenzione degli infarti del miocardio e dell'arteriosclerosi come il morbo di Alzheimer.

Quindi uno o due bicchieri di vino, particolarmente rosso, assunti durante i pasti, ovviamente per le persone che lo tollerano e', oltre eccellente abbinamento con i cibi, anche una sostanza importante nella dieta.

Ma attenzione il bere troppo vino fa male, intossica il fegato, aumenta il rischio del tumore alla laringe ed esofago e fa aumentare i trigliceridi nel sangue danneggiando le arterie.

L'eccesso ha anche un effetto ingrassante, un bicchiere di vino mediamente apporta circa 150 calorie.

E' anche sconsigliato bere alcoolici per le donne in stato di gravidanza e allattamento.

Inoltre  il consumo eccessivo incide negativamente sulle capacità coordinazione motoria e di autocritica.

L'assunzione di alcool è sconsigliato sopratutto prima di mettersi alla guida di qualsiasi veicolo poichè diminuisce notevolmente la capacità di attenzione, di concentrazione e rallenta i tempi di reazione.

Composizione dell'Uva

Un acino d'uva e' formato da tre parti: Epicarpo, Mesocarpo ed Endocarpo corrispondenti alla Buccia, alla Polpa ed ai Semi. La buccia contiene le sostanze coloranti, la polpa e' ricca di zuccheri (Destrosio e Fruttosio) mentre nei semi si contano la maggior parte delle sostanze acide (acido Tartarico),minerali, tannini, ecc. Gli acidi ed i tannini sono le sostanze che determinano la conservazione e quindi l'invecchiamento del vino. Sono più presenti nei vini rossi i quali, di fatto, si prestano meglio a questo trattamento. Le percentuali di queste sostanze sono più o meno presenti in funzione del terreno, del clima e della posizione geografica (nord e sud della penisola). Inoltre la percentuale di zuccheri e' determinata dal processo di fermentazione del mosto. Attenzione: l'aggiunta di zucchero nel mosto e' fuori legge.

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Sono più presenti nei vini rossi i quali, di fatto, si prestano meglio a questo trattamento. Le percentuali di queste sostanze sono più o meno presenti in funzione del terreno, del clima e della posizione geografica (nord e sud della penisola). Inoltre la percentuale di zuccheri e' determinata dal processo di fermentazione del mosto. Attenzione: l'aggiunta di zucchero nel mosto e' fuori legge.


Disciplina delle Deninazioni di Origine

I vini si distinguono in Vini da tavola e Vini di qualità (VQPRD): I vini da tavola sono classificati V.D.T. e I.G.T. con indicazione geografica tipica; I vini di qualità sono classificati D.O.C. a denominazione di origine controllata e D.O.C.G. a denominazione di origine controllata garantita. La normativa e' talmente complessa che nella realtà un eccellente vino da tavola (V.D.T.) può essere superiore di un vino D.O.C. Inoltre lo stesso vino può essere contraddistinto come Classico, per il riconoscimento della zona di produzione più antica, e Riserva per il numero di anni di conservazione rispetto a quello giovane o a quello meno invecchiato.

La normativa e' talmente complessa che nella realtà un eccellente vino da tavola (V.D.T.) può essere superiore di un vino D.O.C. Inoltre lo stesso vino può essere contraddistinto come Classico, per il riconoscimento della zona di produzione più antica, e Riserva per il numero di anni di conservazione rispetto a quello giovane o a quello meno invecchiato.

D.O.C.G.

               D.O.C.

    V.D.T.

                I.G.T.

Tipi di Vino

I vini si differenziano tra loro per il sistema di vinificazione (vini ordinari e speciali) e per le proprietà organolettiche: colore, profumo, gusto e retrogusto; altri parametri concorrono a definire le caratteristiche di un vino: alcol, acidità, sapidità, sensazione di astringenza (dovuta ai tannini).

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I vini possono essere differenziati in vini tranquilli (detti anche "fermi"), vini frizzanti e spumanti, a seconda del fatto che siano in grado o meno di sprigionare anidride carbonica all'apertura delle bottiglie. Costituisce ulteriore distinzione il contenuto in zuccheri non fermentati del vino (secco, semisecco, dolce ...)

Costituisce ulteriore distinzione il contenuto in zuccheri non fermentati del vino (secco, semisecco, dolce...)

Inoltre ogni vino è caratterizzato da una temperatura di servizio (temperatura ideale per la consumazione) e da abbinamenti ottimali con determinate pietanze.

Vini Ordinari

Si intendono per vini ordinari quei vini immessi al consumo dopo aver subito il solo processo di vinificazione (quindi senza interventi tecnici successivi o aggiunte di altri componenti)

Vino Bianco

Il vino bianco viene prodotto con la tecnica della spremitura soffice dell'acino d'uva bianca, in modo da spremerne il succo ed eliminare quindi le bucce. Si presenta all'aspetto di colore giallo in varie tonalità (dal verdolino all'ambrato, passando per il paglierino e il dorato); è generalmente caratterizzato da profumi floreali e fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 8 °C e 14 °C.


Vino Rosato

Il vino rosato si produce utilizzando uve rosse spremute in modo soffice come per il vino bianco ed un veloce contatto con le bucce da 2 ore fino massimo 36 così da ottenere un vino di colore rosato. È del tutto vietato produrre vini rosati mescolando vino bianco e vino rosso. L'unica eccezione è la produzione di Champagne rosati o spumanti della Franciacorta. E' generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10 °C e 14 °C.

Vino Rosso

Il vino rosso si presenta all'aspetto di colore rosso in varie tonalità (dal porpora al rubino fino al granato e all'aranciato), e viene prodotto dal mosto fatto macerare sulle bucce, così da estrarre polifenoli e le sostanze coloranti naturalmente presenti su di esse. È generalmente caratterizzato da un'ampia varietà di profumi (fiori, frutta, confettura, erbe, spezie) e da una più o meno elevata sensazione di morbidezza, corposità e tannicità; va consumato ad una temperatura compresa fra 14 °C e 20 °C.


Vino Novello

Si ottiene mediante macerazione carbonica. Ha un colore intenso e forti aromi secondari o fermentativi. Non può essere immesso sul mercato prima del 6 novembre di ogni anno e se ne consiglia un consumo nei primi sei mesi perché poco stabile. Un accoppiamento ottimale e tipico del vino novello è con le castagne, e conseguentemente con gli alimenti a base di farina di castagne, come necci e castagnaccio.

Vino Passito

Ottenuto da uve appassite lavorate come per una normale vinificazione. L'appassimento può avvenire in maniera naturale sulla pianta (eseguendo dunque la vendemmia tardivamente) oppure artificialmente ponendo l'uva su dei graticci sui quali viene insufflata aria calda, oppure per effetto della cosiddetta muffa nobile, ovvero la Botrytis cinerea, che attacca gli acini formando una coltre superficiale che fa evaporare l'acqua contenuta nell'acino, aumentando così la concentrazione degli zuccheri.


Vino Ruspo

Viene fatto con una miscela di vino di Carmignano DOCG attraverso una fermentazione breve la quale toglie leggermente il colore rosso delle bucce di uva. Viene spesso confuso dai non addetti con il vino rosé, o rosato, e come questo si serve a temperature dell'ordine dei 10 °C 14 °C.


Vino Barricato

Il vino barricato viene lasciato invecchiare in botti di legno, con particolare riferimento al legno di rovere che si ottiene dalle querce, ma anche di robinia, ciliegio ed altre essenze. Questo procedimento consente al vino di invecchiare lentamente mediante un processo di ossidoriduzione che avviene tramite le fibre lignee. Il legno cede al vino i tannini idrolizzabili (che sono più morbidi di quelli condensati), polimeri delle catechine presenti nella buccia degli acini e nei vinaccioli, e sentori speziati (es. vaniglia) ed eterei che conferiranno al vino un prezioso bouquet. Le botti di rovere più prestigiose per le loro performance sono le barrique francesi di 225 litri, fabbricate esclusivamente con legni di rovere provenienti dalla foresta di Allier.


Vino Frizzante

È un vino che presenta una moderata effervescenza dovuta alla presenza di anidride carbonica con una sovrappressione compresa, a temperatura ambiente, tra 1 e 2,5 bar. Sono naturali o gassificati (questi ultimi di mediocre qualità). Quelli naturali sono quasi sempre realizzati con il metodo Charmat.I vini frizzanti non devono essere assolutamente confusi con gli spumanti che sono vini speciali (e hanno una sovrappressione maggiore): un vino frizzante può essere considerato, a livello di effervescenza e spuma, a metà strada tra un vino tranquillo (ovvero senza alcuna presenza di bollicine cioè un vino "fermo") e uno spumante.

Vini Speciali

Si intendono per vini speciali quelli che dopo il processo di vinificazione e prima di essere immessi al consumo vengono sottoposti ad ulteriori interventi tecnici o all'aggiunta di altri componenti. Questa è la differenza rilevante con i vini ordinari. Da notare che, per la legge e quindi per le trattazioni "tecniche", i vini passiti non sono speciali, come non lo sono i vini frizzanti.


Vino Spumante

In seguito ad una vinificazione tradizionale come per un normale vino bianco, viene aggiunto il cosiddetto Liquer de Tirage ovvero lieviti, monosaccaridi (zucchero di canna) e minerali, al fine di provocare una rifermentazione che può avvenire in bottiglia (Metodo classico o champenoise) o in autoclave (metodo Charmat o Martinotti).


Vino Liquoroso

I vini liquorosi o vini fortificati o vini alcolizzati sono quei vini prodotti utilizzando un vino base (di gradazione alcolica non inferiore a 12%) addizionato di mistella (mosto al quale è stata bloccata la fermentazione mediante aggiunta di alcol), alcol, acquavite di vino o mosto concentrato (mosto parzialmente disidratato), al fine di aumentarne la gradazione alcolica.


Vino Aromatizzato

I vini aromatizzati sono quei vini speciali di gradazione alcolica non inferiore al 16% e non superiore al 21% in volume, costituiti in prevalenza da un vino addizionato o no di alcol e di saccarosio (principale componente dello zucchero da tavola), nonché di sostanze autorizzate (principalmente amare o aromatiche) tali da conferire al prodotto particolari odori e sapori estranei al vino.

Come Conservare ed Invecchiare il Vino

I vini rossi sono più idonei all'invecchiamento poiché sono più ricchi di tannini, quasi assente nei bianchi. Per non avere sorprese consumare, quindi, tutti i vini bianchi o rosati, al massimo, entro l'anno di imbottigliamento. Tutti vini si deteriorano se non tenuti in un ambiente idoneo. Brutte sorprese si hanno generalmente per i vini tenuti in casa, dove la temperatura e' sempre alta sia d'inverno per il riscaldamento e sia d'estate perché non climatizzata.

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Allora i vini devono essere conservati in un luogo a temperatura costante, 10° - 14° al massimo, come la classica cantina: con un tasso di umidità medio, possibilmente aerata e con poca luce. La posizione delle bottiglie deve essere orizzontale leggermente inclinate verso l'alto e comunque in posizione tale che il tappo interno sia costantemente bagnato per evitare che si secchi. Considerando che la parte più bassa della cantina, cioè verso il pavimento, e' più fresca, disporre le bottiglie dal basso verso l'alto rispettivamente per tipo di vino: spumanti, vini bianchi e rosati, vini rossi giovani e vini rossi invecchiati.

Come Abbinare il Vino con i Cibi

In realtà non ci sono regole fisse nella scelta del vino in relazione al cibo, ma per ottimizzare l'unione dei due e' utile seguire alcuni consigli. Utilizzare vini leggeri per pietanze delicate e vini più corposi e strutturati per pietanze piu' ricche di sapore, in particolare: Vini bianchi o frizzanti secchi, di norma freschi, sono indicati per antipasti, primi piatti in bianco a base di sughi leggeri ed a base di pesce non grasso lesso, al forno, arrosto, al tegame o in zuppa preparati in bianco; secondi piatti a base di pesce non grasso lesso, al forno, al tegame, arrosto o in zuppa preparati in bianco; carni bianche come coniglio, pollo e cacciagione, sempre preparati in bianco.

Per alcuni secondi piatti particolari a base di carne rossa può essere servito un buon vino bianco corposo. Un buon vino bianco leggero invece per i formaggi non stagionati. Per i Dessert si consiglia sempre un vino bianco secco frizzante o spumante, eccetto alcuni dolci asciutti (tipo pizze o panettoni) con i quali si accompagna bene anche un vino liquoroso dolce o uno spumante dolce.

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Vini rossi asciutti sono indicati per primi piatti a base di carne o sughi rossi in generale; secondi piatti a base di carne rossa, cacciagione, selvaggina, pesce grasso o zuppe al sugo; formaggi stagionati e piccanti.

Temperatura Ideale del Vino in Tavola

La temperatura del vino che viene servito in tavola e' molto importante, sia ai fini del gusto stesso del vino, per non perdere le sue caratteristiche nel profumo e nel sapore, e sia per rendere più gradevole possibile l'accostamento con il cibo preparato.

  • Vini invecchiati 16-18°
  • Vini rossi di corpo e buona struttura 15-16°
  • Vini rossi giovani 13-14°Vini rosati e novelli 12°
  • Vini bianchi secchi maturi 11-13°
  • Vini bianchi liquorosi 10°
  • Vini bianchi secchi leggeri e vini spumanti 8-9°

La Decantazione

La decantazione, detta anche ossigenazione, è una tecnica indispensabile per poter apprezzare una buona bottiglia di vino e si applicata esclusivamente ai quei vini che hanno subito un discreto invecchiamento in bottiglia. Questa tecnica prevede il travaso del vino dalla bottiglia in un apposito recipiente che può essere una caraffa o meglio l'apposito decanter. 


Va eseguita almeno un ora prima della consumazione.

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Il Decanter è un recipiente di vetro trasparente con la base molto ampia, per consentire una buona aerazione del vino, ed il collo stretto per conservare più a lungo il suo profumo. Prima di eseguire il travaso, far riposare la bottiglia per qualche minuto fino a quando tutti i residui si sono depositati sul fondo.

Quindi con delicatezza versare lentamente il vino nel recipiente evitando il passaggio dei depositi. Se la bottiglia è molto scura, utilizzare una candela o una lampada durante l'operazione.

Importante: La decantazione non deve essere eseguita ai vini giovani in quanto, la troppa ossigenazione, potrebbe alterare le sue giuste caratteristiche nel gusto e nel profumo. 

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Il Bicchiere Giusto per il Vino giusto

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Innanzi tutto occorre precisare che i vini bianchi, rosati o spumanti vanno serviti nella confezione di origine e possibilmente in un recipiente o in secchiello con ghiaccio per mantenerli freschi a temperatura per tutta la durata del pasto. Lo stesso per i vini rossi novelli o giovani.

Il bicchiere classico deve avere lo stelo lungo per evitare di avere contatto con superficie del calice. Vi sono essenzialmente due tipi ti bicchiere per ogni tipo di vino.

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Calice per Vini Rossi Invecchiati eccellenti a forma molto grande ed ampia per consentirne al massimo la decantazione.

Amarone, Aglianico, Merlot, Cabernet, Cannonau, Primitivo, Nero d'Avola, Bordeaux...

Calice Ballon per Vini Rossi invecchiati a forma più panciuta del precedente, detto anche ballon per permetterne una buona ossigenazione.

Barolo, Sangiovese, Brunello di Montalcino, Barbaresco,Pinot nero, Bourgogne...

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Calice per Vini Rossi Giovani a forma abbastanza alta ed ampia per poterne cogliere il bouquet.

Chianti, Nebbiolo, Barbera, Rosso di Momtalcino, Rossi giovani...

Calice per Vini Bianchi o Rosati corposi ed affinati nel legno a forma con stelo corto ma calice grande ed ambio per coglierne il bouquet.

Pinot Bianco e Grigio, Tocai, Soave, Riesling, Vermentino, Trebbiano, Sauvignon Chardonnay...

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Calice per i Vini Liquorosi e Passiti a forma piccola e stretta.

Vin Santo, Zibibbo, Porto, Madeira, Marsala, Sherry, Moscato, Vermut...

Flute per Spumanti o Champagne secchi a forma stretta e lunga per osservare meglio l'effervescenza e conservare più a lungo il profumo.

Champagne, Spumanti, Cartizze, Prosecco, Franciacorta...

Vini Rossi

Il vino rosso si presenta all'aspetto di colore rosso in varie tonalità (dal porpora al rubino fino al granato e all'aranciato), e viene prodotto dal mosto fatto macerare sulle bucce, così da estrarre polifenoli e le sostanze coloranti naturalmente presenti su di esse. È generalmente caratterizzato da un'ampia   varietà  di   profumi   (fiori,  frutta,  confettura,  erbe, 

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spezie) e da una più o meno elevata sensazione di morbidezza, corposità e tannicità; va consumato ad una temperatura compresa fra 14 °C e 20 °C.

L'abbinamento classico di un rosso è con piatti a base di carne, ma alcuni rossi, specialmente giovani, formano con il pesce un’accoppiata in molti casi ottimale.

NOBILE DI MONTEPULCIANO (Toscana)
OLTREPO' PAVESE ROSSO (Lombardia)
POLLINO (Calabria)
RAVELLO ROSSO (Campania)
ROERO (Piemonte)
ROSSO DI MONTALCINO (Toscana)
RUBINO DI CANTAVENNA (Piemonte)
SAN SEVERO (Puglia)
SANGIOVESE (Romagna)
TAURASI (Campania)

DOLCETTO DI DIANO D'ALBA (Piemonte)
FREISA (Piemonte)
GRAGNANO (Campania)
GRIGNOLO D'ASTI (Piemonte)
HIRPINIA ROSSO (Campania)
LAMBRUSCO EMILIANO (Emilia)
MERLOT (Veneto)
MERLOT ROSSO (Venezia Giulia)
MONTEPULCIANO ROSSO (Abruzzo)
NEBBIOLO D'ALBA (Piemonte)

AMARONE (Veneto)
BARBARESCO (Piemonte)
BARBERA D'ALBA (Piemonte)
BARDOLINO (Veneto)
BAROLO (Piemonte)
BRUNELLO DI MONTALCINO (Toscana)
CERIGOLA ROSSO (Puglia)
CHIANTI (Toscana)
CORVO ROSSO (Sicilia)
DOLCETTO D'ALBA (Piemonte)

Vini Bianchi

Il vino bianco viene prodotto con la tecnica della spremitura soffice dell'acino d'uva bianca, in modo da spremerne il succo ed eliminare quindi le bucce. Si presenta all'aspetto di colore giallo in varie tonalità (dal verdolino all'ambrato, passando per il paglierino e il dorato); è generalmente caratterizzato da profumi floreali e fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 8 °C e 14 °C.

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A parte di qualche vino particolare,  i bianchi si presentano maturi e pronti per essere consumati nella primavera successiva alla vendemmia. Non sopportano lunghi periodi di invecchiamento. Si abbinano bene con piatti di pasta delicati e carni bianche, antipasti, frutti di mare, pesce, piatti a base di uova e formaggio.

ALBANA (Romagna)
BIANCHELLO METAURO (Marche)
BREGANZE BIANCO (Veneto)
CASTEL TAGLIOLO (Piemonte)
CLASTIDIO BIANCO (Lombardia)
CORTESE (Piemonte)
CORVO BIANCO (Sicilia)
COLLI BIANCO (Veneto)
FIORANO (Lazio)

SAN SEVERO (Puglia)
SOAVE (Veneto)
TORGIANO BIANCO (Umbria)
TRAMINERA ROMATICO (Alto Adige)
VERDICCHO DEI CASTELLI (Marche)
VERDICCHIO DI MATELICA (Marche)
VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO (Toscana)
VERMENTINO (Liguria)
VIN SANTO (Toscana)

FURMENTIN (Piemonte) 
FRASCATI (Lazio)
ISCHIA BIANCO (Campania)
HIRPINIA BIANCO (Campania)
LOCOROTONDO (Puglia)
MONTECARLO BIANCO (Toscana)
POLLINO (Calabria)
RAVELLO BIANCO (Campania)
REISLING RENATO (Alto Adige)

Degustazione e Terminologia

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Ogni vino ha un proprio dna e la sua qualità può essere giudicata attraverso la degustazione.

La degustazione é un esame organolettico effettuato attraverso i sensi, quelli più interessati sono la vista, il gusto e l'olfatto.

Gli esperti della degustazione, ovvero i Sommelier, si avvalgono, durante la descrizione di un vino, di una precisa e molto vasta terminologia racchiusa in un glossario, quì ne viene rappresentata una sintesi.

Abbastanza : Sensazione di sufficiente intensità.

Acerbo : Vino con un alto tenore di acidi fissi: il vino si presenta aspro e duro.

Acidulo : Eccesso di acidità, ma pur sempre ancora piacevole.

Alcolico : Vino nel quale l'elevata alcolicità è avvertita in modo disarmonico, al di sopra dei componenti.

Allappante : Eccesso di tannino: è aspro e astringente .

Aroma : Sensazione odorosa percepita soprattutto per via retronasale per aspirazione.

Aromatico : Quando il profumo richiama l'odore caratteristico dell'uva da cui proviene.

Armonico : Vino nel quale i componenti sono ben equilibrati e danno all'insieme un tono di grande finezza ed eleganza.

Caldo : Vino nel quale si apprezza la tipica sensazione pseudocalorica prodotta dall'alcool presente in discreta quantità.

Carente : Poco morbido e quindi prevalenza del gusto acido o astringente o di entrambi contemporaneamente.

Consistenza : Solidità o resistenza alla pressione più o meno evidenti.

Debole : Vino poco alcolico nel quale questa carenza è accentuata dallo squilibrio con altre componenti

Disarmonico : Vino nel quale la carenza o l'eccesso di uno o più componenti crea uno squilibrio gustativo nettamente avvertito.

Effervescenza : Fenomeno prodotto dall'anidride carbonica disciolta nel vino, che, al contatto con l'aria, provoca spuma e Formazione di bollicine più o meno grosse.

Fresco : Acidità contenuta nel vino che provoca sulle papille gustative una sensazione di freschezza molto gradevole.

Giustamente tannico : Indica la quantità di tannino considerata ottimale per il vino degustato.

Impercettibile : Sensazione che non si riesce a cogliere o che si percepisce con fatica.

Intenso : Indica un profumo pieno, avvolgente, molto marcato.

Leggero : Vino che ha un profumo con sentori delicati oppure vino di moderata alcoolicità ma equilibrato.

Molto caldo : Vino nel quale la ricchezza di alcoolicità naturale da calore, tono e benessere.

Morbido : Sensazione di vellutato e percezione piacevole al gusto.

Pastoso : Vino ricco di morbidezza, ma non sempre del tutto privo di qualche leggera asperità.

Percettibile : Sensazione che si coglie nell'ambito delle normali capacità dell'esperienza sensibile.

Piatto : Vino senza freschezza per il basso contenuto di acidi fissi.

Poco : Sensazione di scarsa intensità.

Profumo : Odore acquisito per spontanea elezione già nel tino e poi via via con le lente modificazioni dell'invecchiamento.

Rotondo : Vino equilibrato e senza asperità. In genere è dovuto ad una buona ricchezza di alcool, glicerina, zuccheri residui, quasi sempre unita ad una moderata acidità e scarso tenore di tannino.

Sapido : Vino che presenta una giusta quantità di acidi e sali minerali.

Speziato : Percezione all'olfatto del profumo di alcune spezie.

Tannico : Vino ricco di tannino, che da una sensazione di allappante.

Tendenza : Indica una sensazione che ha una inclinazione verso un determinato gusto.

Tenue : Profumo appena percettibile. .

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